Un indicatore serve a orientare l’attenzione. Per decidere cosa fare, il passo successivo è risalire ai risultati e alle scadenze che lo determinano, verificando il contesto del calcolo.
Dashboard e lettura dei KPI
- Configura l’ordine dei grafici nelle preferenze e torna alla home. I grafici disponibili comprendono stati, completamenti, workload e monitoraggio dei ritardi.
- Prima di interpretare un indicatore controlla progetto, periodo e dati selezionati dal grafico. Una vista senza dati non dimostra una prestazione positiva.
- Scegli una criticità e risali al relativo insieme di deliverable o attività. Il grafico orienta la verifica ma non sostituisce i dettagli operativi.
- Dopo un aggiornamento del lavoro controlla nuovamente la situazione. Conserva criteri coerenti di avanzamento per rendere confrontabili gli indicatori.
OTIF e risultati in ritardo
- Nelle preferenze individua OTIF per progetto e i grafici o elenchi dedicati ai ritardi. Seleziona il progetto da analizzare nella home.
- Controlla quali risultati e date contribuiscono al valore. Un confronto di puntualità richiede una scadenza di riferimento e uno stato di completamento attendibile.
- Approfondisci i deliverable segnalati e confronta deadline, fine stimata, fine reale e avanzamento. Previsione di ritardo e ritardo consuntivato sono informazioni differenti.
- Concorda le azioni correttive con i responsabili e verifica gli aggiornamenti nei dettagli. Non modificare la scadenza soltanto per migliorare il grafico.
Un criterio da applicare nel lavoro quotidiano
Se il cruscotto segnala ritardi, apri i riferimenti interessati e controlla stato e data attesa. Il confronto diventa utile quando porta a un’azione riconoscibile sul progetto.
Approfondisci nell’Academy
Per seguire i passaggi nelle lezioni dedicate, consulta Dashboard e lettura dei KPI, OTIF e risultati in ritardo.
Scopri Orchestris e il relativo percorso Academy.

Commenti e domande
Hai una domanda su questo argomento? Apri la discussione con un commento.