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Gestione documentale con AirDoc: cartelle, versioni, permessi e approvazioni

Illustrazione di airdoc per la guida operativa

Un archivio documentale diventa utile quando il gruppo trova la versione corretta e sa chi può leggerla, modificarla o approvarla. AirDoc permette di organizzare questi passaggi nello stesso contesto. Il percorso seguente mette insieme struttura, classificazione, revisioni e workflow, distinguendo il salvataggio di un file dal completamento del processo documentale.

Prima di iniziare

Usa una cartella dimostrativa e un documento non riservato per verificare il flusso. Gli strumenti Office descritti richiedono il percorso e la configurazione compatibili: Standard e Private E2EE non vanno considerati equivalenti.

1. Strutturare cartelle, gruppi e permessi

  1. Definisci le aree aziendali e crea le cartelle con nomi comprensibili e stabili. Usa tag concordati per classificare i file senza moltiplicarne le copie.
  2. Assegna gruppi e diritti alle cartelle radice appropriate. Verifica quali permessi sono ereditati e quali sono diretti sul singolo documento.
  3. Con un utente di prova controlla lettura, caricamento e modifica nella cartella autorizzata; verifica anche che un contenuto estraneo resti inaccessibile.
  4. Prova un collegamento condiviso secondo le regole dell’organizzazione e definisci chi può crearne o revocarne. Il possesso di un link non va confuso con un diritto sempre valido.

2. Aggiungere tag coerenti

  1. Nel caricamento scrivi un tag nel campo Aggiungi tags e premi Invio o Tab per trasformarlo in etichetta.
  2. Gli spazi interni fanno parte del tag. Per esempio Progetto Alfa è una sola etichetta.
  3. Aggiungi gli altri tag e rimuovi quelli errati prima del caricamento. Le ripetizioni con differenze solo tra maiuscole e minuscole vengono normalizzate.
  4. Usa gli stessi termini concordati con il gruppo. La ricerca avanzata permette di usarli come criteri.

3. Aggiornare con una nuova versione

  1. Apri la stessa cartella del documento esistente e scegli un file con lo stesso nome.
  2. Avvia il caricamento: il sistema mostra il documento trovato e propone Carica come nuova versione oppure Annulla.
  3. Controlla il nome e conferma soltanto se vuoi aggiornare quel documento. Prima della conferma il contenuto non viene sostituito.
  4. Dopo la conferma verifica il contenuto corrente e la cronologia. Il riferimento del documento resta lo stesso; permessi, tag, calendario e workflow vengono conservati.

4. Permessi diretti ed ereditati

  1. Apri Permessi sul file o sulla cartella. La panoramica elenca le assegnazioni dirette a utenti e gruppi.
  2. Ricorda che gli accessi ereditati dalle cartelle superiori restano attivi: l’assenza di righe dirette non implica assenza di lettura.
  3. Apri Gestisci permessi se devi intervenire. Distingui Sola lettura da Lettura e scrittura e controlla i destinatari.
  4. Salva soltanto le variazioni volute. Verifica con un account di prova che le azioni consentite e quelle vietate corrispondano al risultato atteso.

5. Workflow documentali

  1. Il workflow deve essere predisposto e associato alla sottoscrizione da un amministratore autorizzato.
  2. Durante il caricamento attiva Workflow e scegli uno dei percorsi disponibili. Non selezionare un flusso senza conoscerne partecipanti e passaggi.
  3. Apri il dettaglio Workflow del documento per consultare lo stato e le azioni consentite al tuo account.
  4. Prima di approvare o rifiutare controlla documento, versione e passaggio. Verifica poi lo stato risultante.

6. Salvare, rileggere e gestire i conflitti

  1. Prima di salvare, ricontrolla documento, cartella e modifiche preparate.
  2. Conferma il salvataggio e attendi il messaggio restituito dal sistema.
  3. Se il documento è stato modificato da un’altra sessione, riapri l’editor sulla versione aggiornata invece di sovrascriverla alla cieca.
  4. Riapri il file e consulta la cronologia per mantenere riconoscibili le versioni e il risultato del lavoro.

Come riconoscere un flusso completato

Al termine verifica il contenuto corrente, la cronologia e lo stato del workflow, poi controlla l’accesso con un secondo utente autorizzato. Il risultato atteso è un documento rintracciabile, con versione e responsabilità leggibili, senza copie create soltanto per aggirare i permessi.

Le funzioni disponibili dipendono dalla configurazione e dai permessi del prodotto in uso. Il manuale completo resta disponibile nei download dell’area clienti.

Preferenze video

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